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Nell'illustrazione tecnica, ci sono molte situazioni in cui è necessario disegnare o simulare graficamente modelli o strutture. Solo alcuni esempi: la griglia di un radiatore, oppure i fori sulle superfici (predellini, ecc.). Le fessure sottili, come le feritoie di ventilazione, sono un altro esempio valido.
Tutti questi esempi mostrano strutture piuttosto "omogenee", ma occasionalmente si ha a che fare anche con modelli "irregolari", come ad esempio il disegno della testa di una spazzola. Abbiamo raccolto per voi alcuni estratti di illustrazioni tratte da svariati settori d'impiego (fig. 1-3).
La difficoltà, in questi casi, consiste in un'adeguata scelta delle distanze tra le linee e degli spessori delle linee stesse. Se si scelgono misure poco favorevoli, le linee presentano un effetto ottico di sovrapposizione e l'osservatore riesce a scorgere solo una superficie nera. Questo, in particolare, può accadere se l'illustrazione deve essere realizzata in scala.
Per evitare questo effetto, si potrebbero tracciare linee un po' più sottili rispetto alle altre dell'illustrazione. Si potrebbe anche pensare di raffigurarle un po' più chiare, in una tonalità del grigio, per creare un effetto di maggiore finezza. Ma attenzione! Se si sceglie una tonalità di grigio piuttosto chiara, è facile che l'osservatore pensi che abbiate voluto collocare gli oggetti in secondo piano.
Dato che certamente non vorrete disegnare ogni singola linea (pensate a quanto tempo vi costerebbe!), potreste definire una determinata area in cui inserire una struttura regolare. Quest'area può essere copiata il numero di volte desiderato e le singole aree possono essere collegate tra loro. La scopa in fig. 3 è un valido esempio. Per creare un effetto di "irregolarità", è necessario aggiungere manualmente alcune setole.
Un'altra possibilità molto elegante consiste nel lavorare con le maschere. Questa opzione è offerta da quasi tutti i programmi di grafica: una maschera è un percorso chiuso in cui è possibile inserire modelli o griglie. Il grande vantaggio consiste nel fatto che la struttura non viene adattata alla maschera, quindi può essere molto più grande della maschera vera e propria. Questi esempi, probabilmente, vi avranno dato alcune idee per un possibile approccio a situazioni di questo tipo. Sperimentando questi metodi, stabilirete in breve tempo qual è la procedura più adatta a voi e che può conferire la massima efficacia alla vostra illustrazione.

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