|
Dopo la sua creazione, un'immagine viene utilizzata spesso in un sistema di composizione. Per il corretto posizionamento dell'immagine nel testo le dimensioni della medesima rivestono un ruolo non certo secondario.
Una volta creata un'immagine, questa arriva molto spesso in un sistema di composizione, dove le si dispongono intorno i testi oppure dove detta immagine viene inserita nel testo preesistente. Per lo scambio dell'immagine con il sistema di composizione si utilizza un formato di scambio dati. Dal momento che, in fase di esportazione in un formato di scambio dati, le dimensioni di un'immagine sono determinate dalle dimensioni degli oggetti disegnati, le immagini presentano i valori più disparati in fatto di altezza e larghezza.
Nell'immagine di cui sopra le dimensioni sono date dal rettangolo minimo che la racchiude. Per poter influenzare ed ottimizzare questi valori prima dell'esportazione nel formato di scambio dati, si può inserire una bounding box, cioè un rettangolo a dimensioni uguali (es.: 10 x 10 cm) che congloba gli elementi dell'immagine. Nella fase successiva di esportazione, l'immagine prende le dimensioni del rettangolo. Se si crea la bounding box leggermente più grande del necessario, si ottiene un po' di spazio bianco tutt'intorno all'immagine.
Si veda il disegno seguente:
Lo spazio bianco impedisce che gli elementi dell'immagine che toccano il bordo dell'illustrazione vengano tagliati nel sistema di composizione. Proprio per quanto concerne le curve tangenti al bordo, altrimenti, si ha spesso l'impressione che siano più sottili o piatte.
Il problema è chiarito dall'immagine che segue:

L'impiego della bounding box offre due vantaggi in un sol colpo ed è opportuno sfruttarli, salvo controindicazioni specifiche...
|